Il DRX-1 System di Carestream e la professionalità della Clinica Mobile forniscono ai piloti di MotoGP e Superbike ottimi risultati in termini diagnostici. (Read the English version here)  (Lea este blog en Español) Quando un pilota sfreccia intorno a una pista del MotoGP o del Campionato Superbike

Tre strategie per ridurre al minimo gli impatti sull’Imaging dopo una fusione

In quanto consulente per l’IT sanitaria, incontro gli executive senior degli ospedali statunitensi. Considerando il trend odierno di acquisizioni e di forti associazioni nella sanità, non sorprende che, per gli executiveenterprise-imaging-strategies senior e per i responsabili dei dipartimenti che ne saranno coinvolti, il tema sia in primo piano. Durante e dopo un’acquisizione, si pone grande attenzione al mantenimento della regolare operatività dei servizi di imaging. Questo richiede che le immagini siano poste in sicurezza e accessibili nelle varie strutture sanitarie. Per affrontare il problema è necessaria una solida strategia post-merger di imaging con portata enterprise, ossia multipresidio e multidipartimentale. Recentemente, l’Institute for Health Technology Transformation (iHT2) ha intrapreso un progetto di ricerca, al quale ho partecipato. Ne sono scaturiti un white paper dettagliato e un webinar che hanno studiato tre strategie principali d’integrazione:

  • Strategia incentrata sui PACS Dipartimentali
  • Strategia incentrata sullo Storage Enterprise
  • Strategia Cross-Enterprise

Strategia incentrata sui PACS Dipartimentali

Alcune organizzazioni sostituiscono tutti i disparati Picture Archiving and Communications Systems (PACS), degli ospedali e delle cliniche acquisite, con un singolo PACS enterprise centralizzato, condiviso da diverse strutture. A breve termine questa strategia “stacca e sostituisci” può essere costosa, ma chi la propone afferma che fornisce il migliore livello di produttività tra le strutture e che a lungo termine fa risparmiare denaro. Tuttavia, chi dissente afferma che è fonte di sensibili interferenze e che spesso obbliga le strutture a condividere impostazioni di sistema e workflow similari, che possono variare in base al tipo di servizi offerti. Ad esempio, un ospedale di un’area rurale con radiologi generali offrirà servizi differenti rispetto a un ospedale universitario con parecchi radiologi delle varie sottospecialità.

Questi caratteri esprimono molto del passato, presente e futuro dell’IT sanitaria

Talvolta, leggendo di tecnologie dell’informatica sanitaria, sembra di affrontare un groviglio di caratteri alfabetici. Il nostro, forse più della maggior parte dei settori, può sembrare un ginepraio inestricabile di acronimi.

Pur dopo aver acquisito una conoscenza delle combinazioni di caratteri e dei loro significati, ci si può trovare in difficoltà dovendo interagire con altri che non l’abbiano ancora conseguita, mentre le tecnologie si intersecano in vari modi, alimentando la confusione.Carestream-clinical-collaboration-platform